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direttore responsabile Luca Colella

Nuova rete ictus, parla il Neuromed: da oltre 20 anni salviamo vite

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Tirato in ballo più volte, da settimane, nella querelle politica sulla riorganizzazione della rete ictus in Molise definita con il decreto 100 dei commissari Bonamico e Di Giacomo, il Neuromed interviene per chiarire, dicono dall’Irccs, «alcuni punti che riteniamo essenziali».
A muovere i vertici, «il dibattito strumentale delle ultime ore sulla sanità e sul ruolo del nostro Istituto». Quindi partono «da un presupposto fondamentale, che è la pietra miliare di tutta l’attività medica e scientifica dell’Irccs Neuromed: il nostro obiettivo è salvare vite umane. Per salvare vite umane è però indispensabile la tempestività: nelle patologie tempo dipendenti anche
un solo minuto può essere decisivo. Ed è con questa consapevolezza che ci impegniamo, da oltre 40 anni, senza risparmio di forze e di energie, per migliorare la qualità e la celerità delle prestazioni/cure/interventi in soccorso degli ammalati. Non a caso siamo unanimemente riconosciuti come eccellenza, di rilievo nazionale e internazionale, nel campo delle neuroscienze»
La “stroke unit” del Neuromed è operativa da oltre 20 anni «con straordinari successi proprio nella delicatissima missione sanitaria di salvare la vita alle persone colpite da ictus garantendo loro, in ogni caso, di condurre un’esistenza autonoma o qualitativamente dignitosa anche negli anni successivi. Questo fa il Neuromed e questo è ciò che gli viene riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Un’evidenza che probabilmente è stata alla base del decreto 100 dei commissari regionali alla sanità, avallato dal ministero della Salute, con il quale si consente ai pazienti colpiti da ictus di curarsi nel Centro molisano di alta specialità. Appare infatti del tutto incomprensibile che i cittadini molisani, pur potendo usufruire di un servizio in loco di tale valore, vengano trasferiti in strutture extraregionali a centinaia di chilometri di distanza, con elicotteri o ambulanze, peraltro con notevole aggravio di costi economici e sociali. Siamo e resteremo sempre a disposizione del Servizio sanitario regionale, nell’interesse esclusivo dei molisani e nessuna polemica, nessun attacco strumentale – concludono dal Neuromed – cambierà mai la nostra missione: salvare vite umane».

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