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Il Quotidiano del Molise

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Il “Perosi” protagonista a Philadelphia, musicisti premiati in via IV Novembre

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Il presidente del Consiglio regionale del Molise, Quintino Pallante, ha ricevuto ieri mattina a Palazzo D’Aimmo una delegazione, guidata dalla presidente Rita D’Addona, dei musicisti – allievi e docenti – del Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso che hanno partecipato ad una serie di appuntamenti, svoltisi a Philadelphia dal 10 al 15 aprile scorso, nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “L’Opera Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco”.
L’evento, che si inserisce nel progetto al Voices of Heritage, è stato realizzato dallo stesso Conservatorio Perosi in sinergia con il Conservatorio di Benevento “Nicola Sala” (che ha svolto il ruolo di capofila) e con l’Università Pegaso.
Nel corso dell’incontro gli artisti hanno eseguito alcuni brani delle arie più famose del grande patrimonio operistico italiano.
Il presidente Pallante ha consegnato attestati e pergamene ai musicisti Nicoletta Toccariello, , Michele Raiola, Lucio Rubino, Michael Loffreda, Pasqualino Di Cerbo, Alisia Campagiorni, Miriam Baranello e alla maestra Eleonora Turtur e al maestro Paolo Fantino. Un riconoscimento speciale è andato anche al Conservatorio ed è stato ritirato dalla presidente D’Addona, che ha donato a sua volta al presidente Pallante il volume “Nascita di una istituzione”, scritto da Vincenzo Lombardi in occasione dei 50 anni del Conservatorio. Il Perosi, ha sottolineato Pallante, «si è distinto con giovani talenti e maestri, e le istituzioni devono riconoscere questo valore. Da tempo il Consiglio regionale si impegna a rivalutare l’arte, prima con le esposizioni di artisti molisani e oggi con la musica. Grazie alla presidente D’Addona per la passione e l’impegno: finalmente possiamo dire che il Molise si distingue e tiene il passo delle grandi nazioni».
Dal canto suo, D’Addona ha espresso profonda emozione. «È stato un onore portare i nostri migliori talenti su un palcoscenico così prestigioso come il Kimmel Center, un sogno che si è trasformato in realtà. Il maestro Paolo Fantino, nostro docente, ha guidato l’intera performance». Ha poi annunciato i prossimi appuntamenti del progetto Voices of Heritage: dal 30 giugno al 2 luglio a Montreal, con una performance jazz, e il gran finale previsto il 22 dicembre al Teatro San Carlo.

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